domenica 4 settembre 2011

giovedì 16 giugno 2011

Pac-man


Pac-Man (conosciuto in Giappone con il nome di Puckman) è un videogioco ideato da Tohru Iwatani programmatore della Namco e pubblicato per la prima volta dalla Midway Games nel 1980 nel formato arcade da sala. Si narra che l'idea di Iwatani nacque durante una cena con degli amici guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta.
Il videogioco acquisì subito grande popolarità e negli anni successivi, sotto l'etichetta "Namco", furono via via pubblicate varie versioni per la quasi totalità delle console e dei computer, conservando fino a oggi la sua fama di classico dei videogiochi, nonché videogame simbolo degli anni ottanta.
Scopo del gioco è quello di guidare una creatura sferica di colore giallo, chiamata Pac Man, facendole mangiare tutti i puntini disseminati all'interno del labirinto ed evitando di farsi toccare da quattro "fantasmi", pena la perdita immediata di una delle vite a disposizione. Per facilitare il compito al giocatore sono presenti, quattro "pillole" speciali che rovesciano la situazione rendendo vulnerabili i fantasmi che per qualche istante invertono la loro marcia; per guadagnare punti, è possibile in questa fase andare a caccia degli stessi fantasmi, per mangiarli. Una volta fagocitati, però, questi tornano alla base (il rettangolo al centro dello schermo) sotto forma di un paio di occhi, per rigenerarsi ed attaccare di nuovo Pac-Man.
Completato un labirinto attraverso la fagocitazione di tutti i puntini, Pac-Man passa a quello successivo, identico nella struttura; le varie fasi sono intervallate da scenette umoristiche che vedono protagonisti Pac-Man e il fantasma Blinky.
Questo livello è considerato, a causa di un bug, l'ultimo livello di Pac-Man. Teoricamente il gioco può proseguire all'infinito, dato che ogni livello che segue è praticamente identico a quello appena completato, ma arrivati al duecentocinquantaseiesimo livello la scena cambia sostanzialmente, a causa di un bug nella funzione che disegna la frutta nella barra inferiore dello schermo, dove appare l'indicazione del livello corrente.

mercoledì 27 aprile 2011

Ritorno al futuro


Ritorno al futuro è il film di fantascienza che ha entusiasmato il pubblico di giovani (e anche meno giovani) rappresentando un'icona del cinema degli anni '80.
Uscito nel 1985, fu diretto da Robert Zemeckis ed interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Vinse il premio Oscar per il miglior montaggio sonoro.
Il film racconta le avventure di Marty McFly, ragazzo indisciplinato e Emmett Brown detto "Doc", il tipico scienziato pazzo, talmente eccentrico al punto da riuscire a trasformare un'automobile, la mitica DeLorean, in una macchina del tempo. Questa, una volta raggiunta la velocità di 88 miglia orarie, è in grado di trasportare istantaneamente i passeggeri nella data da questi digitata. Quando Doc viene ucciso Marty per non fare la sua stessa fine scappa con l'auto e si ritrova proiettato accidentalmente nel 1955. Qui si ritrova davanti ai suoi genitori quando avevano la sua stessa età e per sbaglio non rende possibile il loro fatidico incontro. Questo compromette quindi la sua nascita e quella dei suoi fratelli ma Marty si rivolgerà al giovane Doc (già vecchio per la verità...) che ancora non ha inventato la macchina, ma che non potrà non dargli una mano.
A seguito del grande successo uscirono due sequel dando vita ad una delle trilogie di maggior successo della storia del cinema. Il secondo episodio, uscito nel 1989 venne ambientato nel futuro (con un "salto nel tempo" fino al 2015) mentre il terzo, uscito l'anno successivo, vede i due protagonisti catapultati indietro di un secolo nel vecchio west.

martedì 12 aprile 2011

Il Subbuteo


Prima dell'avvento di PES, Fifa e di tutti i videogiochi di calcio, c'era un divertente e semplice gioco da tavola che durante gli anni '80 intratteneva tutti i giovani appassionati di calcio: il Subbuteo.
Il gioco nacque in Gran Bretagna nel 1947 da un'idea dell'ornitologo Peter Adolph, il quale avrebbe voluto chiamare il gioco The Hobby termine che, oltre al passatempo designa anche una specie di falco. Secondo l'Ufficio Brevetti inglese tuttavia non era registrabile e perciò l'inventore del gioco prese in prestito parte del nome scientifico: quello di Falco subbuteo. La diffusione in Italia si ebbe tuttavia solo negli anni settanta e ottanta con un vero e proprio boom di appassionati.
Come nel football vero e proprio, le squadre sono composte da undici giocatori; nel gioco da tavolo questi ultimi sono rappresentati da miniature in plastica riproducenti le fattezze di giocatori di calcio e appoggiati ad una basetta semisferica appesantita da un piccolo peso all'interno che permette, con un "tocco a punta di dito", di spostarli e di calciare una sfera in plastica. Il portiere viene invece manovrato dal giocatore per mezzo di un'apposita asticella.
Le regole di Subbuteo sono adattate ma del tutto simili a quelle del regolamento sportivo calcistico reale. Il gioco si svolge su una superficie di forma rettangolare originariamente di panno verde di circa 140 cm per 91 cm, rappresentante un campo di calcio. I giocatori mantengono il possesso della palla finché la miniatura colpita entra in contatto con la palla e quest'ultima non tocca successivamente una miniatura dell'avversario, anche se la stessa non può essere colpita per più di 3 volte consecutivamente. I tiri in porta possono essere effettuati una volta che la palla supera la "linea di tiro", una linea parallela alla linea di fondo distante da questa una trentina di centimetri.
Nel corso degli anni novanta l'azienda produttrice del gioco (la Subbuteo Sports Games Ltd, compagnia della Waddingtons Games), fu acquisita dall'azienda statunitense produttrice di giocattoli Hasbro la quale, però, nel 2000 interruppe la produzione del gioco considerandolo non più competitivo nei confronti dei nuovi videogiochi di argomento calcistico. La produzione del gioco è continuata, in Italia, fino al 2003 grazie ad una licenza concessa al distributore locale, la ditta Edilio Parodi, che ha inoltre creato una nuova versione del gioco da tavolo chiamata "Zëugo" (gioco in genovese). Il marchio Subbuteo è ricomparso ufficialmente in Italia nel 2009, grazie ad una collana edita dalla Fabbri Editori su licenza Hasbro e distribuita nelle edicole. Ancora oggi in Italia esiste un movimento organizzato, detto Old Subbuteo, che tende a replicare il medesimo gioco degli anni '70 ed '80 utilzzando materiali dell'epoca oppure fedeli riproduzioni attuali.

martedì 22 febbraio 2011

I Pet Shop Boys


I Pet Shop Boys sono un duo britannico di musica pop elettronica (synthpop), formato da Neil Tennant che canta, suona la chitarra e occasionalmente le tastiere e Chris Lowe, tastierista e occasionalmente anche cantante; i due hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo realizzando ad oggi oltre 50 singoli. Conosciutisi nel 1981 in un negozio di elettronica di Londra, inizialmente assunsero il nome West End, a causa del loro amore proprio per il West End di Londra, ma in séguito si ribattezzarono Pet Shop Boys, nome derivato da alcuni amici che lavoravano in un negozio di animali domestici.
Nel 1984, grazie all'incontro casuale con il produttore Bobby Orlando, fu prodotta West End Girls, che divenne subito una hit nei club di Los Angeles e San Francisco ma non ebbe un gran successo nel Regno Unito. Nel 1985 il duo registrò nuovamente West End Girls, questa volta con il produttore Stephen Hague e raggiunse in breve tempo la posizione numero 1 in Regno Unito, USA e molti altri Paesi vendendo in tutto il mondo 1.5 milioni di copie. Resta ancora oggi una delle canzoni più ascoltate dei Pet Shop Boys.
Dopo il successo di West End Girls i Pet Shop Boys pubblicarono Love Comes Quickly seguìto dalla pubblicazione del primo album del duo, Please e successivamente da un album di remix, Disco comprendente anche Paninaro, ispirato all'omonimo fenomeno tutto italiano, che diventerà un grandissimo successo in Italia.
Nel 1987 con il nuovo album Actually uscirono le hit It's a Sin, Always on My Mind (cover di un brano di Elvis Presley), What Have I Done to Deserve This? Nel 1988 invece il duo ottenne la quarta (e finora ultima) numero 1 britannica, pubblicando come singolo Heart.
Dopo il singolo Domino Dancing, sempre nell'88 vide la luce anche il terzo album del duo, Introspective, di li a poco seguìto dai nuovi singoli, Left to My Own Devices e It's Alright.

sabato 18 dicembre 2010

Drive In


Drive In è il programma televisivo comico, ideato e scritto da Antonio Ricci e Lorenzo Beccati, andato in onda dal 1983 (la prima puntata fu trasmessa l'11 Ottobre) al 1988 la domenica sera su Italia 1 e che riscosse un grandissimo successo di critica e di pubblico diventando subito un programma "cult".
Il suo successo fu dovuto essenzialmente all'innovatività del format per la TV dell'epoca: la velocità dei cambi di scena, monologhi e parodie di film celebri proiettati sullo schermo del Drive In insieme a spezzoni di comiche, nuovi cabarettisti che, tra il pubblico, recitavano i loro sketch uno dietro l'altro, gag rapidissime intervallate da stacchetti ballati. Fecero infatti molto scalpore le maggiorate ragazze fast-food, per la prima volta portate sul piccolo schermo ed archetipo delle varie veline, letterine ecc. che spopoleranno nelle più famose trasmissioni della televisione commerciale degli anni novanta.
Tra i comici italiani che sono passati alla storia grazie alla loro presenza in quella trasmissione ricordiamo innanzitutto Ezio Greggio, che interpretava personaggi quali il banditore dell'Asta Tosta ed il professor Zichichirichì; Gianfranco D'Angelo con le interpretazioni del Tenerone, Giovanni "John" Spadolini e Raffaella Carrà; Giorgio Faletti con Vito Catozzo e Carlino. Tra gli altri ricordiamo poi Enzo Braschi con il paninaro, Francesco Salvi, Zuzzurro e Gaspare, Teo Teocoli, Sergio Vastano, Carlo Pistarino, Maurizio Milani, Mario Zucca, i Trettrè, Lucio Salis, Giorgio Ariani, il Trioreno, Guido Nicheli e Massimo Boldi. Tra i personaggi femminili, infine, le bellissime Carmen Russo, Cristina Moffa, Tinì Cansino, Lory del Santo e Eva Grimaldi.

domenica 30 maggio 2010

Top Gun


Top Gun è un film del 1986, diretto da Tony Scott, che ha imposto al grande pubblico il giovane Tom Cruise come una star di Hollywood. La pellicola, nonostante le critiche, che tesero perlopiù a mettere in cattiva luce il film, descrivendolo come reazionario e di stampo "reaganiano", ebbe comunque un grande successo di pubblico. Fu infatti campione di incassi dell'anno e vinse un Oscar ed un Golden Globe per la miglior canzone, l'indimenticabile Take My Breath Away, prodotta da Giorgio Moroder per i Berlin.
Il film narra le vicende di due giovani amici, Pete "Maverick" Mitchell e Nick "Goose" Bradshaw, che riescono ad essere ammessi alla Scuola di caccia da combattimento della Marina Usa, di stanza a Miramar (California). La scuola seleziona con severità assoluta gli allievi: chi arriva alla fine deve essere "il meglio del meglio" per preparazione, disciplina, senso del dovere. Ma Maverick farà fatica ad adattarsi a queste regole, lasciandosi andare ad iniziative a sorpresa in fase di volo ed attirandosi le ire del comandate della scuola. Neanche il rapporto sentimentale con Charlie, la bionda istruttrice, riuscirà a calmare Maverick, il quale coinvolge nelle sue scorribande l'amico Goose, che finirà col perdere la vita in un incidente. Maverick, sconvolto, cade così in una crisi depressiva, nella quale si agita anche il ricordo del padre, a sua volta pilota, morto in una missione in modo misterioso. Ma dopo alterne vicende Maverick riuscirà comuqnue a recuperare la fiducia e anche l'amore.

giovedì 6 maggio 2010

La Fiat Uno

La Fiat Uno è senza dubbio l'autovettura simbolo degli anni '80, per lo meno per quanto riguarda il segmento delle auto utilitarie. Fu prodotta dal 1983 al 1995 ed è stata una delle automobili più vendute e diffuse in Italia, e ha ottenuto un notevole successo anche all'estero arrivando a ben 6 milioni di esemplari.
La vettura, che doveva inizialmente nascere con il marchio Lancia, venne presentata nel Gennaio 1983 a Cape Canaveral, in sostituzione della 127, che nel nostro paese continuava ancora ad essere in testa alle vendite dopo dodici anni di carriera. La Fiat Uno venne proposta in 8 versioni a benzina e 2 diesel, con cilindrate che andavano dai 903 ai 1367 cc e disponibile con 3 o 5 porte. Il successo fu immediato, tanto che la Fiat Uno venne anche proclamata Auto dell'anno per il 1984.
Nel Settembre 1989 la Fiat presentò la seconda serie della Fiat Uno, con una carrozzeria resa simile quella della Tipo. La produzione in Italia ebbe termine con il marchio Fiat nell'ottobre 1995, dopo aver affiancato per un paio d'anni la sua erede, la Fiat Punto.

lunedì 12 aprile 2010

I Duran Duran


I Duran Duran sono un gruppo musicale britannico, formatosi a Birmingham nel 1978 e composto da Nick Rhodes alle tastiere, John Taylor al basso, Roger Taylor alla batteria, Andy Taylor alla chitarra e Simon Le Bon alla voce. Considerato parte del movimento New Romantic è uno dei gruppi-bandiera degli anni ottanta, nonchè pioniere nell'uso massiccio di video musicali, all'avanguardia e di forte impatto visivo. Il nome del gruppo trae ispirazione dal nome di un personaggio cinematografico, il cattivo Durand Durand del film cult di fantascienza Barbarella.
Il primo album, dal titolo Duran Duran, è del 1981, e fu anticipato dal primo singolo, Planet Earth che si piazzò in 12ª posizione nella Top 20 inglese; fu però con il terzo singolo, Girls On Film, che i Duran Duran consacrarono la sempre crescente notorietà che con gli anni avrebbe assunto dimensioni globali con veri e propri fenomeni di isteria collettiva dei loro fans. Nel 1982 lanciarono il loro secondo album, Rio, mentre alla fine del 1983, diedero alle stampe Seven and the Ragged Tiger.
L'ubriacatura del successo fu decisamente difficile da gestire per i membri della band, poco più che ventenni, e la stampa inglese, che fino a quel momento li aveva innalzati sull'altare come i nuovi eroi che avevano conquistato il mondo, cominciò a denunciare il loro stile di vita fatto di party infiniti, cocktail di alcool e sostanze stupefacenti, ragazze e spese folli. Nel 1985, dopo anni di tour non-stop e di studio session, i Duran Duran decisero di prendersi un lungo riposo dallo sfrenato stile di vita degli anni precedenti. Nel 1986 uscì Notorious, lanciato dai Duran Duran ridotti ad un trio con l'uscita di Andy Taylor. Nonostante il successo del tour mondiale Strange Behaviour del 1987/88, fu chiaro a tutti che l'interesse intorno ai Duran Duran aveva imboccato la via del declino e gli album successivi, Big Thing, Decade e Libery non riscossero il successo dei primi tempi. Dopo oltre un decennio di alterne vicende, abbandoni e ritorni, negli anni duemila il gruppo è tuttavia tornato in testa alle hit mondiali.

lunedì 15 marzo 2010

Magnum P.I.


Magnum, P.I. fu indubbiamente una delle serie TV più seguite degli anni '80. Creata da Donald P. Bellisario e Glen A. Larson nel 1980 e interpretata da Tom Selleck, fu trasmessa per ben 8 stagioni dalla CBS ed in Italia dal 1982 al 1990 prima su Canale 5 e successivamente su Italia 1.
La serie narra le vicende di Thomas Sullivan Magnum IV, più semplicemente Magnum, ufficiale di Marina decorato nella Guerra del Vietnam dove combatté con i Navy Seal. Nella vita civile ha intrapreso l’attività di investigatore privato (da cui il "P.I.", acronimo del corrispondente termine inglese private investigator), termine che lui preferisce di gran lunga a quello di “detective”. Magnum vive nella dependance di una lussuosa villa in riva al mare sull’isola hawaiiana di Oahu su invito del padrone di casa, l’eccentrico scrittore Robin Masters (personaggio che non appare mai nella serie, e la cui voce era peraltro, nella serie originale, quella di Orson Welles). L’ospitalità è ricambiata con l'attività di responsabile della sicurezza che Magnum fornisce alla proprietà dello scrittore.
A mandare avanti la casa di Robin Masters è il factotum inglese Jonathan Quayle Higgins III, ex sergente maggiore della British Army, che si avvale anche dell'aiuto dei suoi “ragazzi”, due dobermann bene addestrati, Zeus e Apollo.
Magnum fa la vita che ogni uomo gli invidia: esce e rincasa quando vuole, lavora solo quando ne ha voglia, ha il pressoché illimitato uso di una Ferrari 308 GTS, ha un frigobar sempre fornito di birra, spesso ha come clienti donne ricche e bellissime e ha come compagni di avventure due ex marines conosciuti durante il servizio in Vietnam, Theodore “T.C.” Calvin e Orville Wilbur Richard “Rick” Wright.